Claudia La Rocca

Portavoce M5S ARS

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Testo Cirinnà: Ecco perché è sbagliato il “voto di coscienza”

Cari lettori,

ecco perché il “voto di coscienza” sul testo Cirinnà è profondamente sbagliato:
Premettendo che l’Italia per Costituzione è uno Stato laico, quindi qui non parliamo del credo di ognuno di noi (e nessuno è contro la chiesa) e che l’art. 3 della nostra Costituzione recita che siamo tutti uguali e che è compito dello Stato rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona umana, di seguito ecco il peccaminoso pdl CirinnàTESTO.
Leggetelo, sicuramente migliorabile, ma certamente è utile cercare le notizie alla fonte, senza il pericolo di fare confusione con uteri in “locazione” o, perché no, l’arrivo degli alieni sulla terra.
Il tanto famigerato art. 5 sulla Stepchild Adoption (in pratica l’adozione del figliastro), di fatto modifica una norma già esistente in Italia e recita: 1. All’articolo 44, comma 1, lettera b), della legge 4 maggio 1983, n. 184, dopo la parola: «coniuge» sono inserite le seguenti: «o dalla parte dell’unione civile tra persone dello stesso sesso» e dopo le parole: «e dell’altro coniuge» sono aggiunte le seguenti:«o dell’altra parte dell’unione civile tra persone dello stesso sesso».
La suddetta legge in vigore modificata è per l’esattezza la  legge 4maggio 1983, n. 184, che recita:

44. 1. I minori possono essere adottati anche quando non ricorrono le condizioni di cui al comma 1 dell’articolo 7: […] b) dal coniuge nel caso in cui il minore sia figlio anche adottivo dell’altro coniuge;

A questo punto non si può non aprire una partentesi sulla storia “utero in affitto” (personalmente ho molte remore personali su questa pratica) : come leggerete non è presente nel testo, so che alcuni credono che in qualsiasi caso la stepchild adoption aprirà le porte ai gay che correranno felici all’estero ad affittare uteri, ma i dati ci mostrano che sono le coppie etero a ricorrere maggiormente a questa pratica (parliamo del 95%) e proprio alla luce del suddetta norma esistente fanno tranquillamente adottare il figlio all’altro partner. Anche le coppie gay in alcuni casi ricorrono già alla maternità surrogata all’estero (cosa che comunque non possiamo vietare dall’Italia), in questi casi il tribunale di fatto, e nella tutela del minore, riconosce la genitorialità dell’altro partner (infatti la stepchild adoption norma qualcosa che è già riconosciuto dai tribunali) > qui una delle sentenze (chissà dove risiede la questione di coscienza davanti, in qualsiasi caso, ai diritti di un minore).
Ma torniamo al nodo della questione: sul blog si è votato per la stepchild adoption?
Qui è essenziale fare un passo indietro nel tempo.
Il 28 Ottobre 2014 il Blog ha indetto una votazione dal titolo “Consultazione Online su unioni civili e convivenze”, con una maggioranza schiacciante più di 21mila persone su 25mila hanno votato SI.
Nella pagina del blog si leggeva inoltre:  “Prima di votare puoi leggere il post esplicativo del capogruppo M5S Alberto Airola” (link al post compreso), che di fatto, quindi, in modo ufficiale e ai fini del voto, fra le varie cose scriveva: “…questo sarà il primo passo per riconoscere comunque dei diritti alle coppie etero e gay (tenete presente che il testo sulle unioni garantisce molto le coppie al pari del matrimonio, salvo adozioni ex novo per le coppie omosessuali) Se siete contrari a qualsiasi diritto per le coppie di fatto votate No ma sappiate che in tutta Europa esistono istituti egualitari al matrimonio per coppie omosessuali o comunque il riconoscimento di diritti alle coppie di fatto. Buon voto.”
Oltre a pensare che il blog purtroppo a volte è un po’ troppo superficiale (o tendenzioso) nel compilare i testi dei quesiti, la cosa che mi chiedo è la seguente:
i cittadini che hanno votato si alle unioni civili pensavano forse che con unioni civili si intendesse scrivere una lista di nomi in un registro e stop? Credo (o spero) di no per non dubitare sull’intelligenza di tanti cittadini.
Con unioni civili si intende sostanzialmente estendere i diritti civili (e doveri) delle coppie che hanno scelto di unirsi in  matrimonio alle coppie sia gay che etero che hanno scelto di iscriversi registro delle unioni civili (esattamente come aveva scritto Airola), quindi in sostanza la norma prevede delle modifiche a norme già esistenti come la sopra menzionata legge 184/83, come le norme sui diritti successori o la modifica di diversi articoli del codice civile (ad esempio sui rapporti patrimoniali), insomma, non mi sembra che sul blog si sia votato articolo per articolo, e anche se ribadisco la superficialità con la quale è stato posto il quesito, il Senatore Airola è stato chiaro nel parlare di estensione dei diritti salvo che per le adozioni ex novo per le coppie omosessuali, che infatti non sono presenti nel testo (anche se personalmente io non sarei contraria neanche a queste ultime, considerato che in Italia sono circa 30mila i minori che vivono in comunità alloggio per minori. Chissà se per un minore la scelta più felice è davvero vivere in una comunità o con delle persone che in qualsiasi caso sono disposte a dare amore, come se single e gay fossero pericolosi criminali e gli assistenti sociali non facessero i dovuti controlli).
Mi sono limitata ad esporre fatti e astenuta dal ripetere le mie personali riflessioni in materia di diritti civili (qui e qui), concludo dicendo che uno dei problemi dell’Italia è avere una classe politica ignorante e mediocre, un conto è avere la libertà di esprimere legittimamente la propria opinione e voto (ma deve valere per tutto), un conto è fare scelte dettate da pressioni o altro. Io non mi aspetto mediocrità dal Movimento di cui faccio parte, mi aspetto molto di più, proprio alla luce del cambiamento culturale che risiede alla base della nostra esistenza.
Claudia La Rocca
Portavoce_M5S_Ars
ps 09.02.2016 mi hanno fatto notare che Airola nel post, ai fini del voto, continuava nei commenti la spiegazione del testo sulle unioni civili, nonché sulla Stepchild Adoption.
  • danyda

    Personalmente concordo con l’adozione dei figli del partner …..correttamente regolamentata…. tema molto delicato, molteplici aspetti interagiscono. Credo che prima di creare figli in provetta o acquistare la maternità da altre, sarebbe più giusto SVOTARE GLI ORFANOTROFI, in italia abbiamo 15.000 bambini orfani in cerca di famiglia ……. Di cui nessuno o pochi si preoccupano, questo mi sembra prioritario……Concludo con una riflessione sul futuro del movimento : …. Se vogliamo un movimento al governo …. non si può prescindere dalla mediazione …… che per noi sarà una mediazione al RIALZO, rispetto ai compromessi al ribasso che guidano il PD e la politica tradizionale…… differentemente rimarremo sempre e solo all’opposizione

    http://www.beppegrillo.it/2014/01/passaparola_gli.html

    • Alessio Paradiso

      Il senso della norma a mio avviso è evitare che alla morte del genitore il figlio finisca in un istituto: molto meglio che venga affidato a una persona di famiglia – in questo caso il compagno del genitore defunto – e peraltro la legge prevede che l’eventuale affidamento sia condizionato dall’opinione del minore.
      Non si tratta quindi di stravolgere il concetto di famiglia tradizionale (che rispetto) ma di tutelare per quanto possibile i minori in situazioni familiari già di per sé difficili (perdita dei genitori, difficoltà economica, separazione).

  • Giangio

    Scusa Giulia,
    ma nello stesso link di Airola c’era un’ulteriore spiegazione:
    “1) il testo di legge in questione NON prevede adozioni per le coppie omosessuali, prevede solo la tutela di figli già presenti da precedenti unioni se minorenni (nel caso di morte del genitore biologico, il minore resta con il partner del genitore invece di finire in un istituto ”
    Quindi noi abbiamo già votato per la stepchild adoption.

  • De Angelis Giulio

    Non entro nel merito della consultazione on line, a dir poco pasticciata, ma voglio esprimere la mia contrarietà sul testo del del DDL Cirinnà così come riformulato nel testo depositato al Senato https://t.co/lWWPtxj1dW perché, nonostante sia presentato come una soluzione di compromesso, introduce in realtà un istituto analogo al matrimonio, come peraltro nelle intenzioni dichiarate a suo tempo da chi lo patrocina in Parlamento http://www.repubblica.it/politica/2014/10/16/news/ivan_scalfarotto_omofobia_culturale_sostenere_che_cos_si_privilegiano_gli_omosessuali-98236435/ (riporto letteralmente: “L’unione civile non è un matrimonio più basso, ma la stessa cosa. Con un altro nome per una questione di realpolitike ” ), in contrasto con gli articoli 3 e 29 della Costituzione, secondo cui rilievo e tutela sociali spettano solo alla famiglia formata da uomo e donna uniti in matrimonio. E’ un testo ipocrita che non mira a colmare una lacuna normativa, riconoscendo ed assicurando diritti individuali come da art. 2 della Costituzione, cui in realtà non si è interessati, come dichiarato dai suoi patrocinatori fuori dal Parlamento https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=10153581085857838&id=834352837 (anche qui letteralmente: “il Cavallo di Troia sarà dentro le mura” e “Si supera il tema dei diritti individuali”), anche perché tali diritti sono in gran parte già riconosciuti dalla legislazione o da consolidata giurisprudenza. Si fa in buona sostanza una battaglia ideologica per un riconoscimento identitario, volendosi dare rilievo sociale a ciò che rilievo sociale non ha. Quanto al tema della c.d. step child adoption o adozione del figliastro di cui all’art. 5 del DDL, esso non è altro che il corollario necessario di tale impostazione, non essendovi altro modo per affrontare il tema della filiazione in un contesto dove la natura è inflessibile. Solo così si possono comprendere le rivendicazioni, addirittura con connotati identitari, di chi ha promosso il DDL https://t.co/T5exeYNsre o recenti apologie di questo genere, foriere di nuove inquietanti rivendicazioni e sdoganamenti https://t.co/JLXIlQpRDJ , o la definizione quale “orrido” di un emendamento diretto a punire una pratica già vietata in Italia, anche nel caso in cui è commessa all’estero https://twitter.com/MonicaCirinna/status/689938668799262720 (non è quindi vero che non “non possiamo vietare dall?Italia”. Del resto, se davvero si fosse voluto tutelare il minore perché non vietare l’adozione, se il Tribunale accerta il ricorso a tali pratiche, o permetterla solo dopo la morte o l’irreperibilità dei genitori biologici, evitando così di incentivare una pratica indubbiamente destinata a crescere, oggi all’estero, domani forse anche in Italia? Peraltro “Se l’adozione realizza il preminente interesse del minore” (da valutare caso per caso, senza dare nulla per scontato) il Tribunale dei minorenni può già oggi risolvere il caso e disporre l’adozione per i non coniugati, anche se dello stesso sesso, come esattamente riportato nella sentenza da te linkata, che però fa applicazione della lettera D) dell’art. 44 della Legge 184/1983 e non della lettera B): è quest’ultima fattispecie che il DDL Cirinnà vuole estendere alle unioni civili, con l’evidente fine non di tutelare il minore ma di perorare un’equipararazione al matrimonio che non ha ragione di essere.

  • mauro luini

    Chissa’ se per un minore la scelta piu’felice è davvero vivere in una comunita’ o con una coppia dello stesso sesso ……bene facciamo decidere a loro ad una eta’ ragionevole . Cosi ‘ è un imposizione come il battesimo , è essere orchi e pedofili in quanto si circuisce il bambino che non ha la capacita’ di intendere e di volere . Le unioni le concepisco …ma le adozioni sono yn argomento troppo delicato . Infatti vi sono ancora troppi pareri discordanti tra gli stessi psicologi e pediatri . Non giochiamo con l’ingenuita’ di un bimbi per soddisfare le isterie di certe persone

Movimento 5 Stelle Palermo

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